BLOG 1.1 - Cosa mi serve un sito Web?

Aggiornato il: 27 mag 2020



Ciao a tutti e benvenuti in questo primo articolo del BLOG!


Mi presento: Sono Claudio Lobuono, fondatore di Arise Web Marketing Solutions e sono qui per cercare di fare luce su alcuni argomenti decisamente chiave per tutte quelle persone titolari di un'attività che stanno pensando di affidarsi al Digital Marketing come forma di sviluippo per la propria impresa. Come si dice: "Bando alle ciance" (che poi cosa sono le ciance?) e prendiamo velocità.


Ci possiamo girare intorno quanto volgliamo ma la domanda ancestrale che attanaglia ogni micro & piccola impresa che vuole affacciarsi al mondo del Web sarà sempre di base la seguente:


Perché dovrei avere un sito Web?


La domanda, che può sembrare a tutti gli effetti scontata, invece non lo è affatto. Non lo è a maggior ragione nemmeno nel 2020 dove tutti (o almeno si spera) dovrebbero avere accesso alle tecnologie e alle risorse offerte dalla rete. Forse sarebbe meglio quindi, alla luce di questo presupposto, riformularla più correttamente in:


Quali sono i reali vantaggi che un Sito Web porterebbe alla mia azienda?


Ecco, ora l’argomento può decisamente prendere quota lasciando spazio a innumerevoli risposte che conducono però tutte ad un’unica conclusione.


Quale? Lo scoprirete passo dopo passo e ovviamente alla fine di questo articolo, in quanto (per restare coerenti con la logica del web marketing) tutto questo spataffio di articolo è stato meticolosamente studiato per permettervi graduelamente di comprendere non solo l'argomento nel suo complesso ma ma soprattutto di fornirvi la consapevolezza necessaria per operare delle scelte ottimali per il bene del vostro business.


Veniamo al dunque:


Cosa sta perdendo la tua attività non avendo l’accesso al mondo del Web?


Al fiine di fornirti un'idea più precisa della tua attuale perdita ti fornirò alcuni dati in relazione all'accesso ad Internet degli Italiani nel 2019:



  • Quasi 55 milioni gli italiani hanno accesso costante ad internet (parliamo praticamente quindi di 9 persone su 10), e questo dato risulta in incremento costante.

  • 35 milioni di utenti (con un bel +2,9% rispetto al 2018) utilizzano i Social Networks, con ben 31 milioni queste ultime attive costantemente attive su queste piattaforme perlopiù da dispositivi mobili, (anche qui un incremento del 3,3% sul 2018).

E qua viene il bello, o il brutto dipende dai punti vi vista:



  • L’Italiano medio è in grado di passare oltre 6 (sei, SEI, S.E.I) ore al giorno connesso in rete di cui più della metà connesso ai Social Networks . Se togliamo le ore notturne e le ore lavorative restano praticamente solo 2 ore libere al giorno per svolgere qualsiasi altra attività senza un device tra le mani. Il dato che se ne deduce quindi è principalmente uno: gli italiani e quindi il tuo probabile target è per la maggior parte predisposto all'utilizzo di tecnologie digitali.

Voi mi direte “Ehy amico, questi sono solo dati, a me serve qualcosa per aumentare le mie vendite”. Come diceva il mio amico Renato Pozzetto “Taaaaaak”


...ed è qui che ti volevo:



  • 2 Italiani su 3 effettuano acquisti o pagamenti online, ed il 42% di loro lo ha fatto utilizzando dispositivi mobili. Pariamo quindi di un bacino di utenza di circa 40 Milioni di utenti assolutamente predisposti ad acquistare prodotti online! Se questo dato è visto in chiave locale ne deriva che 2/3 dei tuoi potenziali clienti potrebbero farlo anche online.

Questi numeri, pur letti per quello che sono, dovrebbero averti già dato un’idea generica di quanto oggi per un’azienda essere presente online può essere un fattore realmente decisivo e assolutamente non trascurabile.


Se sei però arrivato fino a qui, oltre che ad averci aiutato ad alzare il Google Page Rank del nostro sito (grazie a buon rendere) è perché il tuo tartufo da segugio sta già cominciando a fiutare l’affare…


Per rendere più chiaro il concetto farò un esempio puramente “CASUALE”


Sono un utente tipo e mi sono trasferito con la mia ragazza in un paese “CASUALE” (prendiamone proprio uno proprio a caso) Vimodrone: un comunie di 17.011 simpaticissimi abitanti situato nella zona nord est della città metropolitana di Milano. Questa sera ho un’insana voglia di mangiarmi una bella PIZZA FUMANTE…


La domanda a questo punto nasce spontanea “E dove M….CHIA la prendo?” Panico, ansia, sudore freddo, parliamo di Pizza ragazzi! Non si scherza un CXXXO. Sbagliare scelta implicherebbe il non potermi più guardare allo specchio, perdere il rispetto della mia compagna o peggio ancora il mio status di capobranco alimentare guadagnato negli anni a suon di ordinazioni andate a buon fine…

“Fermi tutti! Idea… Io sono uno di quegli Italiani medi che passa 6 delle sue 16 ore da sveglio su Internet. La cerco io la MIGLIORE PIZZA DI VIMODRONE! Nessuno può farlo meglio di me: Istruito, consapevole, digitalmente connesso… e con una famina della Madonna!"


Pronti, partenza… Via!


www.google.com → "LA MIGLIORE PIZZA DI VIMODRONE" → INVIO. (PROVARE PER CREDERE)


Davanti ai miei occhi si presenta uno scenario post apocalittico. "Ok, c'è il Coronavirus.... ma chiedevo solo una pizza alla fine"

  • IN VETTA: Udite udite... Promemoria sulla privacy di Google… “Ok, si va beh mollami!”

  • APPENA SOTTO: Partnership altamente "strategica" tra Google e motori ricerca Food e similari. Insomma, tutto ciò di cui non ho bisogno ora.

  • RISULTATI SU MAPPA: Mappone geolocalizzante di Google My Business con la posizione delle MIGLIORI PIZZERIE DI VIMODRONE con tanto di stelline delle recensioni. Quindi se non sei presente su Google My Business o col cacchio che stai li.

  • IN CIMA AI RISULTATI DI RICERCA: Ci dovrebbero essere i risultati sponsorizzati che incredibilmente (il che già di per se dovrebbe far pensare) non ci sono. Coincidenze? Io non credo... Ci saranno oscuri giochi di potere in ballo.


Fino a qui praticamente la nostra pizza la stava scegliendo per noi Google. Da qui in poi comincia in me a serpeggiare una crescente amarezza condita da fame e frustrazione.

  • PRIMI 3 RISULTATI DI RICERCA: Cannibalizzati da Trip Advisor (anche qui, o ci hai pensato prima o non è posto per te)

  • SECONDI 3 RISULTATI DI RICERCA: Link a Pagine Facebook. Mi stanno dicendo che se voglio una pizza devo tornare su Facebook (dove ho già passato praticamente, stando alle statistiche, 2 ore solo oggi). Buono...

  • ULTIMI RISULTATI DELLA RICERCA: Link di fantomatici Motori di Ricerca Food che più che cibo sembrano offrire croccantissimi Malware ai poveri inconsapevoli...

...e poi? E poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata! Il vuoto cosmico! Come se a Vimodrone la pizza non fosse mai arrivata. Almeno un link a quella Surgelata dell'Esselunga. No, neanche quella... In me comincia a farsi strda il sospetto che forse la pizza a Vimodrone è un Taboo o è cosi buona che le Elites di potere me la vogliono tenere nascosta! O forse sono solo io a non meritarmela... e Google chiaramente questo lo sa.


A questo punto più saccenti di voi mi bacchetterebbero affermando:


"E perchè non vai alla seconda pagina scusa?"


Ottima riflessione cari amici saputelli... La risposta è "Si, ci vado se devo cercare un DVD pirata in streaming (Ehy, è un esempio eh... qua paghiamo Netflix e pure Prime Video) o se devo cercare le istruzioni per fabbricarmi un ordigno rudimentale fatto in casa. "A me serve una PIZZA e, dato che pago, la voglio trovare il pagina uno. Stop"



NB: Recenti studi dimostrano che (sono tornato ad avere una parvenza un po' professionale?) i risultati presenti nella prima pagina di Google ottengono circa il 92 per cento circa di tutto il traffico di ricerca. La seconda? Nemmeno il 5%.. la terza? Se ci sei arrivato è perchè stai cercando probabilmente uno psicologo che ti aiuti a comprendere perchè sei arrivato fin li... PER UNA PIZZA!


Quindi in conlusione... Balle di fieno trasportate dal vento di una povertà digitale che mi sta facendo passare la fame.


"Eh moh cosa faccio?"


Mentre la mia ragazza sbava a terra dalla fame peggio del Dogue de Bordeaux di Tequila e Bonetti mi restano solo 2 amarissime scelte:


  • SCELTA A) Mi metto a leggere le 600 recensioni di ogni MIGLIORE PIZZERIA DI VIMODRONE su TRIP ADVISOR nella speranza che il gusti di un'altro utente condizionino i miei. Ok a posto siamo, prima la mia pizza la sceglieva Google, ora quello con la recensione con più like.

  • SCELTA B) Vado su Facebook e leggo i tutti i 1000 commenti degli amici e dei parenti del MIGLIORE PIZZAIOLO DI VIMODRONE? Sbatta, magari prima devo mettere anche il like per vederli…

No, non mi avrete! Io non voglio UNA PIZZA, voglio la MIGLIORE PIZZA DI VIMODRONE e la VOGLIO SUBITO! Ora, adesso a casa e ancora fumante...

Quella che segue da qui in poi è la triste storia de “il pizzaiolo che faceva LA PIZZA MIGLIORE DI VIMODRONE ma nessuno lo sapeva” (fa già angoscia cosi e non ho manco iniziato a raccontarla) che:


  • SE AVESSE AVUTO UN SITO: Sarebbe fondamentalmente stato L’UNICO PIZZAIOLO DI VIMODRONE AD AVERE UN SITO → Ne deriva da se che già solo per questo sarebbe stata la mia prima scelta al 100 per cento!

  • SE AVESSE AVUTO UN SITO VETRINA: Avrebbe messo in vetrina l’elenco con tanto di foto, ingredienti (e metti che sono intollerante?) e prezzi delle sue pizze, le sue ricette, la sua storia e molto altro con buona probabilità non avrebe fatto altro che confermare il fatto che io sia capitato nel posto giusto.

  • SE AVESSE AVUTO UN SITO CON INTEGRAZIONE SOCIAL: Avrebbe ingaggiato contatti con i propri clienti affermando la propria credibilità in rete → e con buona probabilità me lo sarei pure aggiunto agli amici!

  • SE AVESSE AVUTO UN SITO OTTIMIZZATO DA PROFESSIONISTI: Sarebbe stato il primo risultato nei risultati organici di ricerca di Google Mi avrebbe confermato di essere un’azienda seria, con le carte in regola e decisamente più affidabile delle altre.

  • SE AVESSE FATTO PUBBLICITA’ SU GOOGLE: Sarebbe stato il primo anche nei risultati sponsorizzati da Google → Il che mi avrebbe indotto a pensare che oltre che a fare una buona pizza avrei avuto a che fare anche con un ottimo manager.

  • SE AVESSE AVUTO UN SITO DI E-COMMERCE: Si, si, avete capito bene… Si possono anche vendere le pizze online! Basta volerlo e affidarsi a chi è in grado di creare una piattaforma di vendita funzionale a tale scopo. → Con buona probabilità infine la pizza me la sarei pure comprata direttamente dal suo sito.


Ma purtroppo sai che c’è? C’è che sono le 22:00 e me ne vado da MC Donald o da Burger King (perchè loro si che sanno come rendermi felice nei momenti difficili) perché la pizza a sto giro non me la porta più nessuno.


Caro amico pizzaiolo, se solo avessi saputo che la tua era LA MIGLIORE PIZZA DI VIMODRONE l’avrei di sicuro comprata da te e pensa, sarei anche stato disposto a pagarla di più! Se solo avessi saputo che esistevi… se solo avessi saputo soddisfare il mio bisogno di cliente affamato e consapevole. So solo…


E vissero tutti affamati e scontenti.


The End.

PS: Mentre la mia ragazza sta cominciado anche a ringhiare... penso che l'altro si avvicina l’Estate e, se siamo molto fortunati, forse ci faranno pure uscire di casa. Forse potrò anche andare in centro a comprarmi IL MIGLIORE GELATO DI… mmm vediamo un po’… un paese a caso, ecco: Vimodrone!


Speriamo solo di essere più fortunati.


Claudio Lobuono

Arise Web Marketing Solutions

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